ELETTROTERAPIA



ZAPPER

(Dr. Hulda Regehr Clark)

NUOVI CIRCUITI


Testo di Marco Montanari


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GLI APPARECCHI ELETTROMEDICALI QUI DESCRITTI

NON SONO GIOCATTOLI

LA LORO RIPRODUZIONE È CONSENTITA

SOLO A SCOPO SCIENTIFICO E/O SPERIMENTALE

NON A SCOPO COMMERCIALE E/O INDUSTRIALE



INDICE






IN PREPARAZIONE




AVVERTENZA

PER IL COSTRUTTORE E L'UTILIZZATORE

Tutti gli apparecchi elettromedicali che veicolano all'interno del corpo umano qualunque tipo di corrente elettrica (continua o galvanica, pulsante, alternata, a bassa o ad alta frequenza) mediante elettrodi conduttori di cui almeno uno è direttamente a contatto con la cute, detti apparecchi devono essere alimentati mediante pile o batterie ricaricabili a bassa tensione.

L'uso di un alimentatore esterno, collegato alla presa di corrente alternata a 230 V, costituisce una possibile causa di fulminazione con effetti mortali qualora il trasformatore perda il proprio isolamento.

La corrente elettrica dello Zapper si applica direttamente sulla pelle solo tramite ELETTRODI NON METALLICI identici a quelli utilizzati per la Ionoforesi (vedi oltre), il cui involucro esterno è costituito da un panno di spugna in materiale plastico ben imbevuto di acqua di rubinetto con eventuale aggiunta di cloruro di sodio (6 o 7 grammi per litro). Qualora si utilizzi acqua deionizzata, sciogliere circa 9 grammi di NaCl (soluzione quasi fisiologica). Gli elettrodi devono consentire alla corrente elettrica di attraversare la cute in modo uniforme, vale a dire che in alcun modo non si deve verificare il cosiddetto “effetto punta” che consiste nel passaggio preferenziale della corrente in un punto con minore resistenza, costituita da:





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