ELETTROTERAPIA


GENERATORE GALVANICO

DI CORRENTE COSTANTE (2 mA)

Alimentato a 4,8 – 6 V


Testo di Marco Montanari


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L'APPARECCHIO ELETTROMEDICALE QUI DESCRITTO

NON E'UN GIOCATTOLO

LA SUA RIPRODUZIONE È CONSENTITA

SOLO A SCOPO SCIENTIFICO E/O SPERIMENTALE

NON A SCOPO COMMERCIALE E/O INDUSTRIALE


ACCORATO AVVERTIMENTO AGLI SPROVVEDUTI

E' del tutto evidente che chi legge queste pagine, può essere indotto a realizzare in fretta e furia il seguente circuito elettronico che appare semplice (l'ovvietà è sempre un'illusione), ma se il costruttore non possiede adeguate conoscenze di elettronica, non conosce il pericolo delle alte tensioni e soprattutto ignora le leggi di Pflüger, fin da ora è avvertito che durante la costruzione del seguente apparecchio o nel corso della sua applicazione, può causare danni a sé stesso e agli altri.


INDICE

SCHEMA ELETTRICO E REALIZZAZIONE PRATICA DEL GENERATORE GALVANICO (2 mA) ALIMENTATO A 4,8 – 6 V


SCHEMA ELETTRICO E REALIZZAZIONE PRATICA

DEL GENERATORE GALVANICO DI CORRENTE COSTANTE (2 mA)

ALIMENTATO A 4,8 – 6 V


Figura 1: Schema elettrico del generatore galvanico di corrente costante (2 mA) modificato per essere alimentato a 4,8 o 6 V. (Schema elettrico dell'Autore)

ELENCO COMPONENTI

Della versione a 4,8 – 6 V

R1 = 330

R2 = 27K

R3 = 15K

R4 = 1M

R5 = 180

R6 = 100 Trimmer

R7 = 5,6M

R8 = 4,7K

C1 = 0,1uF 250V

C2 = 2 x 2200 uF 10 V

C3 = 0,22 uF 1000V

C4 = 47 uF 350VL

DC/AC = Vedi testo

ABC = Deviatore

D1 – D6 = 1N4007

DZ1 = 51V ½W

DZ2 = 51V ½W

DZ3 = 9V ½W

LED verde

LED rosso

TR1 = BF758

TR2 = BC547

Tutte le resistenze sono da ¼ o ½ W. Per TR1 l'Autore ha costruito un darlington composto da due transistor obsoleti BF758 in case TO202 (oppure BF257 - BF258 – BF259 in case TO39)

ALIMENTAZIONE

4,8 – 6 VDC

ASSORBIMENTO a 24 °C

58 mA senza carico – 78 mA con carico

START

1,9 mA dopo 11 4711 - 2 mA dopo 51 4011

STOP normale

0 mA dopo 11 3011

STOP errato

0 mA dopo 5s interrompendo l'alimentazione

Figura 2: Specifiche del generatore di corrente costante.

Figura 3: Realizzazione pratica dello schema elettrico di Figura 1, attuato in forma sperimentale. (Fotografia dell'Autore)


Il circuito in oggetto si differenzia dall'altro solo per l'alimentazione che, invece di essere a 12 V, si può ricavare dalla serie di quattro batterie da 1,2 V (batterie ricaricabili tipo NiMH) o da quattro batterie da 1,5 V (batterie zinco carbone), per cui la tensione di alimentazione può variare da 4,8 a 6 V.

L'Autore, nell'articolo: “Alimentazione degli elettroterapici operanti in regime di corrente costante”, ha descritto un semplice survoltore (Figura 5) i cui componenti sono di facile reperibilità che può funzionare anche con tensioni di alimentazione di poco inferiori a 4,8 V. L'accensione del led verde, mediante D1, D2 ed R1 consente di sapere se la carica delle batterie è idonea all'impiego. Qualora si intenda usare questa versione di generatore di corrente costante esclusivamente per la terapia tDCS, si può vantaggiosamente adottare un moltiplicatore di tensione (per 5 o per 6) in modo da alimentare il generatore di corrente costante con una tensione di circa 25 o 30 volt. In quest'ultimo caso, il transistor darlington TR1 si può realizzare con due transistor con una VCE di 60 – 80 V ad esempio il BD139. In questo caso non sono più necessari gli zener DZ1, DZ2, DZ3 e il condensatore elettrolitico C4 può essere sostituito con uno da 63 VL.


Figura 5: Schema elettrico e realizzazione pratica del survoltore descritto nell'articolo: “Alimentazione degli elettroterapici operanti in regime di corrente costante”. Nell'applicazione in oggetto si usa il collegamento a 6 V e si ignora quello a 12 V idem per il deviatore SW1. Il ponte raddrizzatore BR1, C5, C6, R11 sono già contemplati nel circuito di Figura 1. (Progetto dell'Autore)


La taratura del generatore si effettua nel modo seguente :

A questo punto il circuito si può assemblare nel contenitore plastico già corredato di tutti i componenti accessori.


Nel precedente riquadro è rappresentato lo schema elettrico di un convertitore di tensione a commutazione che eleva la tensione di 5 o 6 V a 64V (senza carico) che può sostituire quello di Figura 5. I dettagli costruttivi sono descritti nell'articolo: “Alimentazione degli elettroterapici operanti in regime di corrente costante”. Quest'ultimo deve essere tarato in modo da ridurre al minimo l'assorbimento di corrente, in caso contrario la sua applicazione non è per nulla conveniente.


Figura 6: Realizzazione pratica sperimentale del survoltore a commutazione tarato a 35 KHz ed erogante 15 mA a 30 V (64V senza carico). R6 è rimovibile ed è di 2,7 K. Assorbimento 125 mA. I condensatori C1 e C2 (azzurri) sono per alta tensione e scelti per la loro elevata stabilità. (Fotografia dell'Autore)


Articolo pubblicato in forma incompleta il 06 giugno 2010

Articolo aggiornato il 19 giugno 2010

Articolo aggiornato il 23 giugno 2010

Articolo aggiornato il 26 giugno 2010

Articolo aggiornato il 28 giugno 2010


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